Primark, quasi 5 mila metri quadrati di superficie in pieno centro e non avrà nemmeno un posto auto
Riesumata una richiesta di sospensione della decadenza della licenza di Rinascente chiusa dal 31 dicembre 2018. Risultato: in centro ci sarà una grande struttura di vendita potenzialmente molto attrattiva in ambito cittadino e metropolitano e non sarà messo a disposizione alcun posteggio in un’area potenzialmente a rischio ingorgo anche per le necessità di sicurezza del vicino Tribunale che si affaccia sulla porta carraia di rifornimento

L’obbligo di mettere a disposizione posti auto per le nuove medie e grandi strutture di vendita è stabilito dalla legge regionale sul Commercio. I “parcheggi pertinenziali” per le grandi strutture di vendita come è Primark sono obbligatori entro 250 metri. La legge prescrive la realizzazione di parcheggi privati nella misura minima di 35 mq ogni 100 mq di superficie utile. Devono essere assoggettati a vincolo di pertinenzialità e non possono essere sfruttati economicamente.
In sostanza, una nuova apertura di Primark (con nuova licenza gratuita per l’azienda, come vogliono le norme) prevedrebbe un parcheggio di almeno 1.500 metri quadrati. Difficile individuarli a meno di 250 metri. Anche trovandoli, avrebbero avuto un costo altissimo. Solo il subingresso in una vecchia licenza può permettere di non fare parcheggi, ma il subingresso può essere fatto solo se l’autorizzazione è ancora viva. La Rinascente di via Vernazza ha chiuso definitivamente il 31 dicembre 2018. La licenza dell’esercizio chiuso si può conservare, nel caso di grandi superfici di vendita (quindi fino al 31 dicembre 2020), per due anni salvo proroga per comprovata necessità e su motivata istanza. Ed ecco che l’istanza presentata a suo tempo esce come il coniglio dal cilindro: la “comprovata necessità” è, ovviamente, il Covid. Certo, Primark dovrà pagare la licenza a Rinascente, ma il costo (considerato anche che, perso questo treno, andrebbe in decadenza comunque) non sarà mai pari alla spesa di costruire un posteggio dove posto non ce n’è, in pieno centro.
Alla città, al centro, resta da fare i conti con un prevedibile abnorme afflusso di auto verso il nuovo grande magazzino di un marchio che solitamente, in Italia, sta dentro centri commerciali periferici con molto spazio a disposizione per le auto. Facile immaginare cosa succederà in un tratto di strada spesso congestionata già ora, dove sfocia il tunnel che esce dalla Sopraelevata. Oltre alle inevitabili ricadute sul commercio tradizionale e sul target di frequentazioni della zona, ora si affaccia anche il “problema traffico” che non è difficile prevedere avrà conseguenze molto pesanti sulla viabilità.


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